Cineslider by Nemo

Qualche settimana fa sono stato contattato da un membro del “Team Nemo” che mi chiedeva di provare un nuovo modello di slider per videocamere e DSRL.
La curiosità era tanta e alla fine sono riuscito ad avere il loro prototipo per testarlo in anteprima.
Il Cineslider, questo il nome del prodotto interamente “made in Italy”, è un carrellino dotato di 8 ruote da skateboard che permettono di agganciarlo ad un binario in maniera solida e sicura: 4 ruote scorrono sui lati e 4 sopra.
Tutte le parti sono in metallo, alluminio e acciaio, per renderlo bello robusto.
La particolarità del Cineslider presentata dagli ideatori, che lo differenzia da molti altri modelli simili, è la possibilità di regolare in maniera veloce l’ampiezza del carrellino, per poterlo così adattare a diversi supporti come dei binari più larghi o il bordo di un muretto… In alternativa si può anche girarlo sottosopra, svitando 4 viti, per trasformarlo in un piccolo dolly da tavolo o da pavimento.
Il Cineslider, una volta fissato al sul suo binario, permette di avere movimenti fluidi e naturali, il che è forse l’unica caratteristica assolutamente necessaria che si può chiedere ad uno slider!
Fin qui i punti a favore del prototipo…
Purtroppo non è esente da piccoli difetti ed eventuali migliorie che si potrebbero apportare.
Il primo difetto che ho riscontrato è il binario: essendo un parallelepipedo di alluminio vuoto all’interno funziona come una cassa di risonanza che amplifica ogni piccolo rumore. Questo può diventare un bel problema se stiamo registrando l’audio in presa diretta!
Non è possibile bloccare il carrellino in una posizione. Spesso, quando utilizzo uno slider, ho la necessità di bloccarlo per fare qualche inquadratura che non prevede nessun movimento ma per praticità non smonto tutto, semplicemente avvito la piccola manopolina per fissarlo in posizione (parlo del MEC100 della Shootools). Con il Cineslider non ho questa possibilità…
Le due lunghe viti laterali che servono come guide per regolare l’ampiezza le ho trovate, personalmente, un impiccio. Preferisco (anche a livello estetico) un carrellino più sobrio senza tanti fronzoli su cui si possono impigliare i cavi o su cui si può incidentalmente andare a sbattere rovinando così una ripresa.
L’idea di poterlo togliere dal binario e modificare l’ampiezza per fissarlo sul bordo di un muretto, come nelle intenzioni dei progettisti, la trovo superflua. Preferisco sfruttare il suo binario perchè so che il carrellino potrà muoversi in maniera perfetta e posso facilmente spostarlo in una nuova posizione. Trovare il bordo di un muretto perfettamente liscio e nella posizione giusta è un’eventualità davvero rara!
Trovo invece utile la possibilità di poterlo usare su un piano liscio come una tavola, dopo averlo capovolto, per espandere le sue possibilità.

Cosa ne penso, alla fine di tutto questo percorso, del “Cineslider by Team Nemo”?
E’ un prodotto con buone potenzialità ma diversi difetti che probabilmente dipendono dal fatto di essere ancora un prototipo. Fa bene il suo lavoro (muovere una camera da un punto a un altro) ma non è certamente da paragonare a modelli professionali (anche se dalla chiacchierata fatta con uno dei progettisti, però, sembra che il mercato professionale non sia nei loro piani).
Lo comprerei? Dipende dal prezzo… se fosse molto conveniente un pensierino lo farei!
I ragazzi del “Team Nemo”  vogliono inserire il Cineslider su una piattaforma di crowdfunding per finanziarne la produzione e quindi non so ancora a quanto lo vogliono proporre sul mercato.
Purtroppo non sono riuscito a testare bene il prototipo, ho dovuto rispedirlo al mittente perchè quelli della foto sono gli unici 2 esemplari costruiti e servivano ai costruttori per la loro campagna di crowdfunding.
Mi sarebbe piaciuto provarlo sul set, fare qualche ripresa in diverse situazioni e sul lungo periodo, per capire bene pregi e difetti, ma l’unico video che ho potuto fare è il breve timelapse che vedete a fine pagina… (usando il carrellino su un binario dotato di cinghia e motore).

Cineslider by Nemo

Cineslider by Nemo

Cineslider by Nemo

Cineslider by Nemo

Cineslider by Nemo

Cineslider by Nemo

Cineslider by Nemo

I ragazzi del team “Nemo” stanno studiando anche una versione motorizzata del loro Cineslider, qui sotto una brevissima prova di timelapse che ho fatto utilizzando il loro prototipo.
Per adesso funziona con la corrente di casa (niente batteria) e permette solo di muovere il carrellino ma non si può controllare lo scatto della reflex e quindi vengono esclusi tutti i timelapse notturni o quelli che necessitano di avere l’otturatore aperto per qualche secondo.
Sembra però che stiano studiando una soluzione anche per questo!

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Photo 963

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Edit 05-09-2013
Dopo aver letto la recensione, i ragazzi che seguono il progetto mi hanno chiesto di poter replicare con alcune precisazioni, di seguito la loro mail:

“Una precisazione dal Nemo Team
Innanzitutto ringraziamo Francesco Sandonà che ci ha dato l’opportunità, attraverso il suo blog e la sua esperienza sul campo, di testare a fondo il nostro Cineslider. Fin dalle prime fasi progettuali il nostro scopo primario è sempre stato quello di offrire ad una fascia entry level e pro-consumer un made in Italy unico e versatile, dal design accattivante, economicamente interessante e di grande robustezza (acciaio e alluminio massiccio). In aggiunta abbiamo pensato di renderlo totalmente upgradabile potendo quindi iniziare con la versione manuale e, in un secondo tempo, renderlo motorizzato col suo apposito kit.
Cogliamo l’occasione anche per segnalare due piccole inesattezze riscontrate nella recensione: a differenza di quanto sopra descritto da Francesco, il nostro Cineslider in versione manuale ha la possibilità di essere bloccato, in un punto qualsiasi del binario in dotazione, semplicemente agendo sui due volani passanti e senza l’ausilio di nessun strumento aggiuntivo. Il maggior serraggio dei volani impedisce lo scorrimento sul binario anche in caso di forte inclinazione di quest’ultimo. In secondo luogo l’effetto cassa di risonanza, riscontrato nel binario in dotazione durante la prova, è dovuto alla mancanza del materiale fonoassorbente che già da tempo abbiamo inserito in tutti i binari usati nei test. Nel binario in questione non è presente perchè usato come prototipo per la motorizzazione e, per ragioni tecniche, dobbiamo agire spesso all’interno del profilato. Speriamo che dalle immagini e dalle parole profuse in questa sede si percepisca la volontà di fornire quanto di meglio possiamo realizzare, mettendo tutto il nostro entusiasmo e le nostre risorse per perseguire il nostro principale obbiettivo: la vostra soddisfazione. Un caro saluto da parte nostra.
The Nemo Team.”

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